Nuovo assunto: quali obblighi di sicurezza deve rispettare il datore di lavoro?
Assumere un nuovo dipendente non significa soltanto predisporre contratto, comunicazione di assunzione e documentazione amministrativa. Prima che il nuovo assunto inizi concretamente a svolgere la propria mansione, il datore di lavoro deve verificare anche che siano stati rispettati gli obblighi previsti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In pratica, bisogna chiedersi se la mansione del nuovo lavoratore è già stata valutata nel DVR, se il dipendente deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria, se possiede già una formazione sulla sicurezza valida, se deve frequentare un nuovo corso e se sono necessari addestramento, abilitazioni specifiche o dispositivi di protezione individuale. Sono verifiche che è importante fare prima dell'effettivo inserimento del lavoratore nella mansione, e non quando il dipendente ha già iniziato a lavorare. Vediamo quindi, passo dopo passo, cosa deve controllare un'azienda quando assume un nuovo dipendente.
Nuovo assunto: cosa deve fare il datore di lavoro per la sicurezza?
Quando entra un nuovo lavoratore, gli adempimenti di sicurezza non sono identici per tutte le aziende e per tutte le mansioni. Un impiegato amministrativo che lavora prevalentemente al videoterminale, per esempio, avrà rischi e necessità formative differenti rispetto a un magazziniere che utilizza un carrello elevatore o a un operaio che lavora in produzione. Per questo motivo il primo passaggio non è semplicemente iscrivere il dipendente a un corso, ma verificare quale attività svolgerà e a quali rischi sarà effettivamente esposto.
- individuare con precisione la mansione e le attività che dovrà svolgere;
- verificare i rischi collegati alla mansione;
- controllare che il Documento di Valutazione dei Rischi sia adeguato;
- verificare l'eventuale obbligo di sorveglianza sanitaria;
- controllare la formazione sulla sicurezza già posseduta dal lavoratore;
- completare la formazione necessaria prima dell'adibizione alla mansione;
- effettuare eventuale addestramento pratico;
- verificare eventuali abilitazioni richieste per particolari attività o attrezzature;
- consegnare gli eventuali DPI necessari.
Quale mansione svolgerà il nuovo assunto?
Prima dell'ingresso operativo del nuovo dipendente è quindi utile verificare:
- in quale ambiente di lavoro opererà;
- quali attività dovrà svolgere;
- quali attrezzature utilizzerà;
- se entrerà in reparti produttivi;
- se utilizzerà sostanze o prodotti pericolosi;
- se dovrà utilizzare dispositivi di protezione individuale;
- se svolgerà attività che richiedono formazione, addestramento o abilitazioni particolari;
- se avrà compiti di vigilanza o coordinamento su altri lavoratori.
È proprio dalla mansione che dipendono molte delle decisioni successive. La formazione specifica dei lavoratori, ad esempio, deve essere coerente con i rischi effettivamente individuati dalla valutazione dei rischi e collegati alle attività svolte. La domanda corretta, quindi, non è "Ho assunto una nuova persona: quale corso deve fare?", ma soprattutto "Quali rischi avrà questa persona nella mansione che le sto assegnando?".
Bisogna aggiornare il DVR quando viene assunto un nuovo dipendente?
L'assunzione di un nuovo lavoratore non comporta automaticamente l'obbligo di modificare il Documento di Valutazione dei Rischi. Bisogna invece verificare se il DVR già esistente prende correttamente in considerazione la mansione che svolgerà il nuovo assunto, l'ambiente in cui lavorerà, i rischi ai quali sarà esposto e le relative misure di prevenzione e protezione.
Per approfondire quali documenti devono essere presenti in azienda è possibile consultare anche la guida sui documenti e gli adempimenti obbligatori per la sicurezza sul lavoro.
Quando non è necessario aggiornare il DVR
Pensiamo a un'azienda che ha già dieci addetti di magazzino e ne assume un undicesimo. Se il nuovo lavoratore svolgerà le stesse attività, negli stessi ambienti e con gli stessi rischi già correttamente valutati, il semplice aumento del numero dei dipendenti non determina automaticamente la necessità di rielaborare il DVR. Occorrerà comunque gestire tutti gli adempimenti riferiti al nuovo lavoratore, ma la valutazione dei rischi potrebbe essere già adeguata.
Quando invece il DVR deve essere aggiornato
La situazione cambia se l'inserimento del nuovo lavoratore è collegato a modifiche significative dell'organizzazione oppure all'introduzione di attività e rischi che non erano ancora stati valutati.
Può accadere, per esempio, quando:
- viene introdotta una nuova mansione;
- nasce un nuovo reparto;
- cambia il processo produttivo;
- vengono introdotte nuove attrezzature;
- vengono utilizzati nuovi prodotti o nuove sostanze;
- cambia in modo significativo l'organizzazione del lavoro;
- compaiono rischi precedentemente non presenti o non valutati.
In questi casi può essere necessario aggiornare la valutazione dei rischi e rielaborare il DVR. Il punto fondamentale è questo: non è la nuova assunzione in sé a determinare l'aggiornamento del DVR, ma l'eventuale modifica dei rischi, delle attività o dell'organizzazione del lavoro collegata al nuovo inserimento.
Il nuovo assunto deve fare il corso sulla sicurezza?
Se il lavoratore non dispone già di una formazione riconoscibile e adeguata alla nuova mansione, il datore di lavoro deve provvedere alla formazione necessaria. Il punto più importante riguarda però quando deve essere fatta.
Il corso va fatto prima di iniziare a lavorare?
La formazione necessaria deve essere completata prima che il lavoratore venga adibito alla mansione.
Con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 non è più previsto il precedente riferimento che consentiva di completare il percorso formativo entro 60 giorni dall'assunzione. Questo significa che non è corretto assumere un dipendente, farlo iniziare normalmente nella propria mansione e programmare il corso obbligatorio nelle settimane o nei mesi successivi. L'azienda deve quindi organizzare la formazione già nella fase di inserimento del nuovo lavoratore, in modo che gli obblighi formativi necessari siano assolti prima dell'inizio effettivo della mansione.
Devi inserire un nuovo dipendente e deve ancora svolgere la formazione obbligatoria?
Puoi verificare durata, modalità e livello di rischio nella pagina dedicata al corso di sicurezza per lavoratori.
Quante ore di formazione deve fare il nuovo assunto?
Il percorso ordinario previsto per i lavoratori è composto da formazione generale e formazione specifica. La formazione generale ha una durata di 4 ore, mentre la formazione specifica varia in funzione del livello di rischio e dei rischi effettivamente collegati alla mansione svolta.
| Classe di rischio | Formazione generale | Formazione specifica | Durata totale |
|---|---|---|---|
| Rischio basso | 4 ore | 4 ore | 8 ore |
| Rischio medio | 4 ore | 8 ore | 12 ore |
| Rischio alto | 4 ore | 12 ore | 16 ore |
La durata, però, non è l'unica cosa da controllare. La formazione specifica deve essere coerente con i rischi reali presenti nell'attività che il dipendente dovrà svolgere. Per questo non è corretto scegliere il corso guardando soltanto alla denominazione dell'azienda o al titolo della mansione. Bisogna partire dalla valutazione dei rischi e dalle attività concretamente assegnate al lavoratore.
Il nuovo assunto ha già un attestato: deve rifare il corso?
È una situazione molto frequente: il lavoratore arriva da un'altra azienda e presenta uno o più attestati di formazione sulla sicurezza relativi ai corsi già svolti. Questo non significa necessariamente che debba ricominciare tutto da zero, ma neppure che qualsiasi attestato possa essere considerato automaticamente sufficiente per il nuovo lavoro. Bisogna distinguere soprattutto tra formazione generale e formazione specifica.
La formazione generale non deve essere ripetuta
La formazione generale costituisce credito formativo permanente. Se il nuovo assunto l'ha già correttamente svolta, non deve quindi ripetere le 4 ore di formazione generale ogni volta che cambia azienda.
La formazione specifica deve essere verificata
Per la formazione specifica bisogna invece verificare se quanto già svolto è coerente con la nuova mansione e con i rischi presenti nella nuova azienda. Un lavoratore potrebbe, per esempio, avere già frequentato un corso relativo a una precedente attività ma essere ora destinato a una mansione con esposizioni e rischi differenti. Il fatto che il lavoratore presenti un attestato, quindi, non significa automaticamente che sia già completamente formato per la nuova attività.
Prima di riconoscere la formazione precedente è opportuno verificare almeno:
- tipologia di corso svolto;
- data della formazione;
- durata;
- contenuti trattati;
- eventuali aggiornamenti effettuati;
- coerenza con la nuova mansione;
- coerenza con i rischi presenti nella nuova attività.
Se una parte della formazione è già valida, può essere necessario completare soltanto quella mancante anziché ripetere l'intero percorso. In questi casi è possibile integrare solo formazione specifica per lavoratori prevista in base al livello di rischio e alla mansione svolta.
Ci può essere un terzo caso in cui, pur facendo riferimento alla stessa categoria di rischio, all'interno della nuova azienda ci sono rischi non affrontati durante il percorso di formazione svolto dall'utente in precedenza. In questo caso è possibile adeguarla integrando solo la parte relativa al rischio specifico in questione. Ecco un elenco di corsi sui rischi specifici per queste esigenze: www.corsisicurezza.it/rischi-specifici/
Oltre al corso lavoratori può servire altra formazione?
Sì. La formazione generale e specifica prevista per i lavoratori non esaurisce necessariamente tutti gli obblighi collegati alla mansione. Dipende sempre dalle attività che il nuovo assunto dovrà effettivamente svolgere. Potrebbero essere necessari ulteriori percorsi formativi, addestramenti o abilitazioni se il lavoratore deve, per esempio:
- utilizzare particolari attrezzature di lavoro;
- utilizzare carrelli elevatori;
- utilizzare piattaforme di lavoro elevabili;
- svolgere lavori elettrici;
- operare in ambienti sospetti di inquinamento o confinati;
- svolgere particolari attività in cantiere;
- utilizzare dispositivi per i quali è previsto uno specifico addestramento;
- assumere anche funzioni di preposto.
Aver completato il normale corso lavoratori non significa quindi essere automaticamente abilitati a svolgere qualsiasi attività presente in azienda.
E se il nuovo assunto è anche un preposto?
Può accadere che il nuovo dipendente non debba soltanto svolgere una mansione operativa, ma anche sovrintendere all'attività di altri lavoratori. È il caso, per esempio, di un caposquadra, un caporeparto, un responsabile di produzione, un responsabile di magazzino o un responsabile operativo. In questi casi bisogna verificare se il lavoratore svolgerà concretamente le funzioni proprie del preposto e, di conseguenza, se deve effettuare anche la formazione prevista per questa figura.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni prevede per il preposto un percorso formativo specifico di 12 ore, successivo alla formazione prevista per i lavoratori. Se il dipendente dovrà quindi sovrintendere al lavoro di altre persone, è possibile approfondire requisiti e modalità nella pagina dedicata al corso per preposto alla sicurezza.
Visita medica: è obbligatoria per tutti i nuovi assunti?
No. L'assunzione di un dipendente non comporta automaticamente l'obbligo di visita medica del lavoro. La sorveglianza sanitaria è prevista nei casi stabiliti dalla normativa e quando emerge come necessaria in relazione ai rischi della mansione. Per questo motivo bisogna verificare se l'attività che verrà affidata al nuovo assunto comporta esposizioni per le quali è prevista la sorveglianza sanitaria.
La visita medica deve essere fatta prima dell'assunzione?
La visita preventiva può essere effettuata anche in fase preassuntiva. Dal punto di vista operativo, però, la domanda più importante è un'altra: il lavoratore può essere adibito alla mansione prima di avere il giudizio di idoneità?
Se per quella mansione è prevista la sorveglianza sanitaria, il lavoratore non deve essere adibito all'attività specifica senza il necessario giudizio di idoneità rilasciato dal medico competente. Se invece per quella mansione non è prevista sorveglianza sanitaria, non è necessario sottoporre automaticamente il dipendente a visita medica soltanto perché è stato appena assunto.
Informazione, formazione e addestramento non sono la stessa cosa
Quando entra un nuovo dipendente è importante non confondere tre obblighi che spesso vengono utilizzati come sinonimi: informazione, formazione e addestramento.
| Informazione | Serve a far conoscere al lavoratore i rischi presenti nell'azienda e le regole che deve rispettare. Può riguardare, per esempio, i rischi presenti negli ambienti di lavoro, le procedure di emergenza, le figure della sicurezza, le regole interne e i comportamenti da adottare. |
|---|---|
| Formazione | È il percorso strutturato attraverso il quale il lavoratore acquisisce conoscenze e competenze in materia di salute e sicurezza. Ne fanno parte, per esempio, la formazione generale e quella specifica previste per i lavoratori. |
| Addestramento | È invece l'attività pratica finalizzata a insegnare al lavoratore come utilizzare correttamente attrezzature, impianti, DPI o procedure che richiedono una prova concreta. |
Un lavoratore può quindi aver completato il proprio corso di sicurezza ma avere comunque bisogno di uno specifico addestramento prima di iniziare determinate attività.
DPI: cosa deve ricevere il nuovo assunto?
Se dalla valutazione dei rischi emerge la necessità di utilizzare dispositivi di protezione individuale (DPI), questi devono essere messi a disposizione del nuovo lavoratore prima che inizi le attività per le quali sono necessari. A seconda della mansione, possono essere necessari:
- scarpe di sicurezza;
- guanti;
- casco;
- protezioni per l'udito;
- occhiali di protezione;
- dispositivi per la protezione delle vie respiratorie;
- imbracature anticaduta.
Non è però sufficiente consegnare il DPI e far firmare un modulo. Il lavoratore deve ricevere le informazioni necessarie per utilizzarlo correttamente e, quando richiesto, anche uno specifico addestramento.
Il nuovo assunto può iniziare subito a lavorare?
Non esiste una risposta identica per ogni lavoratore: dipende dalla mansione e dagli obblighi che ne derivano. Prima di assegnare concretamente il nuovo assunto all'attività, il datore di lavoro dovrebbe almeno verificare i seguenti punti.
| Controllo | Cosa verificare |
|---|---|
| Mansione | È stata chiaramente individuata? |
| Rischi | Sono stati valutati? |
| DVR | La mansione e i relativi rischi sono adeguatamente considerati? |
| Formazione | È stata completata quella necessaria prima dell'adibizione? |
| Attestati precedenti | Sono validi e coerenti con la nuova mansione? |
| Sorveglianza sanitaria | Se prevista, è disponibile il giudizio di idoneità? |
| Addestramento | È stato effettuato quando necessario? |
| DPI | Sono disponibili quelli previsti? |
| Attrezzature | Il lavoratore possiede le eventuali abilitazioni necessarie? |
| Preposto | Se svolgerà questo ruolo, ha completato la formazione prevista? |
L'obiettivo non è semplicemente accumulare attestati e documenti. La domanda a cui l'azienda deve poter rispondere è molto più concreta:
"Questa persona, oggi, ha tutto ciò che serve per svolgere in sicurezza la mansione che le stiamo assegnando?"
Se manca un adempimento necessario per svolgere una determinata attività, il lavoratore non deve essere adibito a quella mansione prima che l'obbligo sia stato assolto.
Checklist sicurezza per l'assunzione di un nuovo dipendente
Prima del primo giorno operativo del nuovo assunto, può essere utile effettuare un ultimo controllo.
- Mansione: è stata definita con precisione?
- Rischi: sono stati individuati quelli collegati alle attività che svolgerà?
- DVR: la mansione e i relativi rischi sono già correttamente valutati?
- Nuovi rischi: l'inserimento comporta modifiche che richiedono una revisione della valutazione?
- Attestati: sono stati richiesti e verificati quelli eventualmente già posseduti?
- Formazione: è stata individuata e completata quella necessaria prima dell'adibizione?
- Sorveglianza sanitaria: per quella mansione è prevista?
- Idoneità: quando necessaria, è disponibile?
- Addestramento: è stato effettuato quello eventualmente previsto?
- Abilitazioni: sono presenti quelle richieste per le attrezzature utilizzate?
- DPI: sono stati consegnati quelli necessari?
- Informazione: il lavoratore conosce rischi, procedure e regole aziendali?
- Documentazione: attestati e adempimenti effettuati sono stati correttamente documentati?
Nuovo assunto: la sicurezza va organizzata prima del primo giorno operativo
La gestione della sicurezza di un nuovo dipendente diventa molto più semplice quando viene affrontata prima dell'inizio della mansione. Il datore di lavoro dovrebbe partire da tre domande molto concrete: che lavoro farà, a quali rischi sarà esposto e quali requisiti deve avere prima di iniziare? Da queste risposte discendono tutti gli altri adempimenti: DVR, formazione, sorveglianza sanitaria, addestramento, DPI ed eventuali abilitazioni. Organizzare queste verifiche in anticipo permette di rispettare gli obblighi di sicurezza e, soprattutto, evita di scoprire dopo l'assunzione che il dipendente non può ancora essere adibito alla mansione prevista.
Devi formare uno o più nuovi dipendenti?
Consulta il corso di sicurezza per lavoratori per verificare il percorso previsto per rischio basso, medio o alto, oppure visita il catalogo dei corsi di sicurezza sul lavoro se devi gestire più figure aziendali.
