Sorveglianza sanitaria e Test tossicologici antidroga sul lavoro: La guida rapida di Corsisicurezza.it

Assumere sostanze stupefacenti e sostanze psicotrope quantità può avere effetti deleteri sull'organismo umano, intaccando le capacità psicofisiche del soggetto. Quando poi tutto ciò viene traslato sul piano lavorativo, l'effetto si proietta anche sui rischi lavorativi e sull'incolumità del lavoratore che fa uso di tali sostanze, nonché degli altri lavoratori o soggetti terzi coinvolti nelle sue mansioni. Per tale motivo la normativa in vigore in materia di sicurezza sul lavoro interviene regolamentando questo particolare aspetto nell'ambito della Sorveglianza Sanitaria e istituendo i Test Tossicologici obbligatori per alcune tipologie di mansioni. Scopriamone di più.

Test tossicologici sul lavoro: Normativa

La normativa, in primo luogo, prevede dei compiti specifici per il medico competente il quale ha il compito di effettuare i test necessari a verificare l'idoneità del lavoratore allo svolgimento delle mansioni a lui demandate. In determinate mansioni, tra i test necessari, figurano anche quelli antidroga.

Inoltre, sul Datore di lavoro, in funzione della garanzia della sicurezza e della salute dei lavoratori in azienda, ricade anche l'obbligo di verificare che i dipendenti non facciano uso di sostanze stupefacenti. Inoltre a seguito della valutazione dei rischi deve:

  • disporre il divieto di somministrazione di bevande alcoliche in azienda;
  • disporre il divieto di assunzione di alcolici o sostanze stupefacenti durante l'orario lavorativo;
  • mettere in atto iniziative di sensibilizzazione per i rischi sul lavoro causati dall'assunzione di tali sostanze;
  • valutare (in determinate aziende) l'opportunità di mettere a disposizione dei lavoratori test rapidi per l'autocontrollo del tasso alcolico;
  • attivare il medico competente per lo svolgimento dei test tossicologici previsti dalla sorveglianza sanitaria.

Test antidroga sul lavoro obbligatorio: in quali aziende?

I test antidroga sono obbligatori in quelle attività in cui l'utilizzo di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte di un lavoratore può avere serie conseguenze sulla sicurezza del sogetto e su quella di terze persone, ecco alcuni esempi:

Tipologia di Attività o Mansioni Esempio
Attività soggette a certificazione di abilitazione per lavori pericolosi impiego di gas tossici, fabbricazione di fuochi di artificio, brillamento mine, direzione e conduzione di impianti nucleari.
Mansioni relative alle attività di trasporto servizio taxi, guida di veicoli a noleggio, autostrasporti, circolazione di treni ed esercizio ferroviario, conduzione di navi, personale in servizio su aerei ecc
Aziende che hanno a che fare con esplosivi o armi produzione, confezionamento, detenzione, trasporto e vendita
Mansioni sanitarie presso strutture pubbliche infermieri, medici, operatori socio-sanitari, addetti ai nidi materni e simili
Attività di insegnamento docenti o personale educativo di scuole pubbliche o private
Settore dell'edilizia per le occupazioni relative alle costruzioni o ai lavori in quota superiore ai 2 metri
Attività estrattive e simili svolte all'interno di siti lavorativi come miniere o cave

Test Tossicologico a Lavoro: Come funziona?

Il medico competente può disporre le seguenti modalità di drug test:

  • prelievo di campioni di capelli;
  • prelievo di campioni di urina;
  • prelievo di campioni di saliva;

Principalmente, tali test sono volti a rilevare i seguenti tipi di sostanze stupedacenti:

  • Cocaina;
  • Eroina;
  • Anfetamina;
  • Metanfetamina;
  • Cannabinodi;
  • Morfina;

Test tossicologici a lavoro: Quando vanno effettuati?

Ecco le tipologie di test e quando vanno effettuati:

Tipologia di Test Quando va effettuato
Test periodico con periodicità annuale la cui data di effettuazione non deve essere conosciuta preventivamente dal lavoratore
Test per ragionevole dubbio quando il datore di lavoro sospetta che il dipendente faccia uso di sostanze illecite, in questo caso sarà il medico competente a decidere in base alle prove e alle evidenze del caso
Test post-incidente questo test va fatto per far luce su eventuali responsabilità del lavoratore nell'incidente stesso
Test di monitoraggio dopo una sospensione per esito positivo ad un precedente test drug. Va svolto con periodicità almeno mensile per almeno 6 mesi.

Ricordiamo che, una che la data dell'esame è stata stabilita dal medico competente, il datore di lavoro ha il compito di comunicarlo ai lavoratori con un preavviso di massimo 24 ore. La legge non prevede né stabilisce un limite minimo di preavviso.

Test antidroga al lavoro positivo: le conseguenze

Qualora da un test drug effettuato dal MC risulti esito positivo, il lavoratore interessato:

  • riceverà la comunicazione relativa;
  • verrà inviato ad effettuare ulteriori controlli al Ser.D.;
  • verrà ritenuto temporaneamente non idoneo a svolgere la mansione a rischio;
  • sarà temporaneamente sospeso dallo svolgimento della mansione a rischio;

In ogni caso, il test antidroga positivo non comporta la cessazione automatica del contratto e del relativo rapporto lavorativo. Il lavoratore, in ogni caso, potrà richiedere la ripetizione del test che dovrà essere effettuato sullo stesso campione prelevato in precedenza. Se l'esito dovesse riverlarsi ancora una volta positivo, il Ser.D. avrà il compito di definire un percorso riabilitativo per il soggetto. Durante il periodo riabilitativo, per il lavoratore è prevista la cessazione temporanea della prestazione lavorativa (che potrebbe dura tanto quanto il programma di recupero stesso), il lavoratore non percepirà retribuzione ma avrà la garanzia di conservare il proprio posto di lavoro.

Il test antidroga a lavoro può essere rifiutato?

La risposta è no. Il lavoratore non può sottrarsi all'obbligo di effettuare il test antidroga se disposto dal medico competente. Una volta comunciata la data, il lavoratore avrà 10 giorni di tempo per sottoporsi all'esame, scaduti i quali la struttura sanitaria dovrà disporre un nuovo controllo. L'ennesima inadempienza a tale obbligo potrà essere punita con:

  • sanzioni penali e amminsitrative;
  • l'interdizione del lavoratore dallo svolgimento della mansione a rischio;

In tema di provvedimenti disciplinari, sono previste sanzioni amministrative e penali anche per il datore di lavoro che non dispone i test antidroga per i lavoratori sottoposti all'obbligo o che non allontani dalla mansione a rischio il dipendente positivo al test e quindi non idoneo.

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