SPP | Servizio Prevenzione e Protezione - FAQ

Il D.lgs 81 dedica la sua Sezione III (artt da 31 a 35) a fornire una definizione del servizio di prevenzione e protezione obbligatorio, illustrandone compiti, funzioni, modalità di nomina e soggetti da cui è composto. Ecco le risposte alle principal

Che cos'è il servizio di prevenzione e protezione dai rischi?

L'articolo 2, comma 1, lettera l del D.lgs 81 definisce il servizio di prevenzione e protezione (spesso abbreviato con SPP) come : "l'insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori".
Si tratta, dunque, di un apposito gruppo di persone che può essere interno o esterno all'azienda nominate e incaricate di collaborare con il Datore di Lavoro nelle valutazione dei rischi e nella gestione della sicurezza dei dipendenti.

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Chi organizza il servizio di prevenzione e protezione all'interno dell'azienda?

Ai sensi del D.lgs 81/08 è il Datore di Lavoro che organizza il servizio di prevenzione e protezione all'interno dell'azienda, tramite nominando soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 32, in numero congruo alle necessità dell'azienda. Il Datore di lavoro può:

  • individuare i membri all'interno dell'azienda o della unità produttiva;
  • incaricare persone o servizi esterni costituiti anche presso le associazioni dei datori di lavoro o gli organismi paritetici;

Servizio Prevenzione e Protezione Interno all'azienda

Nel cui caso il datore scelga di nominare i membri del servizio protezione e prevenzione all'interno della propria azienda può sempre far ricorso a persone esterne alla azienda in possesso dei requisiti per integrare l'azione di prevenzione e protezione del servizio (se necessario).
Ricordiamo che individuare i membri delSPP all'interno dell'unità produttiva è obbligatorio, ai sensi dell'art. 31 comma 6, nei seguenti casi:

  • nelle aziende industriali di cui all'articolo 2 del D.lgs 17 agosto 1999, n. 334 soggette all'obbligo di notifica o rapporto;
  • nelle centrali termoelettriche;
  • negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230;
  • nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
  • nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori;
  • nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori;
  • nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private conoltre 50 lavoratori;

Servizio Prevenzione e Protezione Esterno all'azienda

Oltre a essere una possibilità di scelta, l'istituzione del SPP esterno all'azienda diventa un obbligo quando tra i membri dell'azienda nessuno possiede i requisiti necessari stabiliti dalla normativa per svolgere tali compiti e funzioni. Ricordiamo che, anche in questi casi, il datore di lavoro non è esonerato dalle responsabilità derivanti dal suo "ruolo" in materia di sicurezza sul lavoro.

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Come organizzare il servizio di prevenzione e protezione per più unità produttive?

In presenza di aziende composte da più unita produttive o di gruppi di imprese, la legge prevede che possa essere istituito un servizio di prevenzione e protezione unico ma valevole per tutte.

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Da chi è composto il Servizio di Prevenzione e Protezione?

Il SPP è composto da diversi elementi che hanno il compito comune di collaborare per mettere in atto le misure di sicurezza necessarie all'azienda.
Nello specifico il servizio di prevenzione e protezione coinvolge:

  • Responsabile o RSPP
    obbligatorio da nominare, con il compito di coordinare che può essere esterno, interno o lo stesso datore di lavoro nei casi previsti dalla legge;
  • Addetti o ASPP
    la cui nomina non è obbligatoria, con il compito di assistere il RSPP nello svolgimento delle sue funzioni;
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Quali sono i requisiti dei membri del Servizio Prevenzione e Protezione?

L'articolo 32 definisce capacità e requisiti professionali dei membri del SPP che siano essi interni o esterni, essi sono:

  • titolo di studio non inferiore al diploma di scuola secondaria superiore;
  • attestato di frequenza a corsi di formazione adeguati ai rischi presenti, con verifica finale dell'apprendimento;
  • attestato di frequenza a corsi di formazione sui rischi di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato;
  • attestato che certifichi l'aggiornamento quinquennale del corso di formazione iniziale;

Chi non risulti in possesso del titolo di studio può comunque esercitare questa funzione chi dimostra di avere svolto compiti da RSPP per almeno 6 mesi dalla data del 13 agosto 2003.
L'articolo 32 prevede anche l'esonero dal corso di formazione iniziale per chi è in possesso delle seguenti lauree:

  • L7 ingegneria civile e ambientale
  • L8 ingegneria dell'informazione
  • L9 ingegneria industriale
  • L17 scienze dell'architettura
  • L23 scienze e tecniche dell'edilizia
  • LM26 ingegneria della sicurezza;

I possessori di tali titoli sono comunque soggetti all'obbligo di aggiornamento.

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Quali sono i compiti del servizio di prevenzione e protezione?

I compiti del servizio di prevenzione e protezione sono stabiliti dall'articolo 33 che, nello specifico sono:

  • individuare e valutare i fattori di rischio e le relative misure per la sicurezza sul luogo di lavoro nel rispetto della normativa;
  • elaborare le misure preventive e protettive di cui all'art. 28 comma 2 e i sistemi di cntrollo relativi;
  • elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
  • proporre programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
  • partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro ealla riunione periodica di cui all'articolo 35;
  • fornire ai lavoratori le informazioni di cui all'art 36;
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Quali sono i corsi di formazione per i membri del SPP?

I corsi di formazione per i membri del servizio prevenzione e protezione sono differenti nel numero di ore a seconda del ruolo che essi ricoprono, ovvero:

  • RSPP;
  • ASPP;
  • DLSPP (Datore di Lavoro RSPP);

Di descriveremo ciascun percorso formativo nel dettaglio, ovviamente si tratta di corsi con durata, contenuti e programma stabiliti dalla legge.

Corsi di Formazione per RSPP

Il programma del corso per RSPP è strutturato nel seguente modo:

  • Modulo A - modulo base propedeutico agli altri della durata di 28 ore;
  • Modulo B - modulo di specializzazione per la formazione in un determinato settore della durata di 48 ore;
  • Modulo C - modulo di specializzazione su rischi psicosociali, ergonomici e organizzativi della durata di 24 ore;

il modulo B ha una durata variabile in certi settori che necessitano formazione aggiuntiva, ecco quali sono:

  • Agricoltura e Pesca - 12 ore;
  • Cave e Costruzioni - 16 ore;
  • Sanità Residenziale - 12 ore;
  • Chimico e Petrolchimico - 16 ore;

L'attestato di RSPP conseguito a termine del corso va aggiornato ogni 5 anni tramite corsi di aggiornamento di 40 ore.

Corsi di Formazione per ASPP

Chiudiamo il nostro articolo spendendo qualche parola proprio sulla formazione dell'ASPP che è la medesima del RSPP fatta esclusione soltanto per il modulo B.
Per quanto riguarda l'aggiornamento invece non è di 40 ore come per l'RSPP ma di 20 ore, ma anch'esso va effettuato ogni 5 anni.

Corsi di Formazione per DLSPP

Il corso di formazione per datore di lavoro RSPP è differente da quelli destinati ai precedenti soggetti, esso infatti ha una durata differente in base al livello di rischio presente nell'azienda di riferimento secondo il seguente schema:

Livello di Rischio Aziendale Durata Corso RSPP Datore di Lavoro Durata Corso di Aggiornamento
Livello Basso 16 ore 6 ore
Livello Medio 32 ore 10 ore
Livello Alto 48 ore 14 ore
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