Il Lavoratore ai sensi del Testo Unico - FAQ

Scopri cosa dice la normativa disciplinata dal D.Lgs 81/08 riguardo la formazione e informazione dei lavoratori riguardo ai rischi presenti in azienda e alle rispettive misure di sicurezza.

Chi viene definito come lavoratore nel decreto legislativo 81 del 2008?

Nel decreto legislativo 81 del 2008 viene configurato come lavoratore ogni individuo che opera alle dipendenze di un Datore di lavoro (pubblico o privato) prescindere dal tipo di contratto e dallo stipendio che percepisce.

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A quali categorie di lavoratori si applica il decreto legislativo 81/08?

Il D.Lgs 81/08 si applica a tutti i lavoratori comprese le seguenti figure equiparate:

  • socio lavoratore di cooperativa o di società;
  • soggetto beneficiario di tirocini formativi e di orientamento (art.18 legge 24/06/1997);
  • allievo degli istituti di istruzione ed universitari;
  • partecipante ai corsi di formazione professionale;
  • volontario che effettua il servizio civile;
  • soggetti utilizzabili nei lavori socialmente utili (D.Lgs 468/97);

per esemplificare in maniera più comprensibile, rientrano in questa categoria anche i lavoratori a progetto, quelli interinali, quelli a chiamata e gli apprendisti.

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Qual è l'obbligo che i lavoratori devono osservare?

Gli obblighi del lavoratore sono stabiliti dall'articolo 20 del D.lgs 81/08. Riassumendo, il lavoratore ha l'obbligo di attenersi alle istruzioni del Datore di lavoro in relazione a mezzi forniti, dispositivi di protezione e misure di sicurezza in generale, agendo in maniera tale da non mettere in pericolo se stesso o le altre persone, mettendo in atto quanto appreso durante la sua formazione, per questo motivo tra gli obblighi principali rientra quello di partecipare ai percorsi formativi e di addestramento predisposti dal datore di lavoro.

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Il lavoratore può essere sanzionato per motivi di salute e sicurezza sul lavoro?

Si, iI lavoratore può essere sanzionato a seguito di inadempimenti relativi agli obblighi sanciti dall'art. 20. Ad esempio, il lavoratore può essere sanzionato nel caso in cui non utilizza o manomette i dpi forniti dal datore di lavoro anche se, nella realtà dei fatti è improbabile che ciò accada in quanto, generalmente, si sceglie di procedere tramite segnalazioni o richiami ufficiali, eccetto nei casi in cui da quell'omissione o manomissione derivino incidenti o infortuni.

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Quali sono i diritti dei lavoratori per la sicurezza?

I lavoratori hanno il diritto di interrompere la propria attività lavorativa in casi di pericolo grave ed immediato, e di astenersi dal riprendere a lavorare nel caso in cui tale pericolo persista, senza per questo subire pregiudizi o conseguenze per il loro comportamento. Oltre a ciò hanno il diritto di:

  • richiedere ed effettuare le visite sanitarie;
  • ricevere i DPI;
  • ricevere una formazione base sulla sicurezza sul lavoro;
  • ricevere una formazione specifica a secondo del livello di rischio dell'azienda;
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Cosa si intende per formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza?

La formazione, insieme all'informazione e all'addestramento, fa parte di processo di trasmissione di conoscenze e procedure finalizzato a fare acquisire al lavoratore la competenza necessaria per svolgere il proprio lavoro in totale sicurezza identificando e gestendo i rischi correlati alla propria mansione. Le procedure di informazione, formazione ed addestramento del lavoratore sono definite nello specifico dagli articoli 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 che ne stabilisce l'obbligo.

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Quando deve avvenire la formazione ed informazione del lavoratore?

La formazione deve avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro e prima che il lavoratore venga adibito alla mansione da svolgere e deve concludersi entro un limite massimo di 60 giorni dall'avvenuta assunzione. Deve essere somministrata tramite corsi di formazione cui modalità, contenuti e durata sono stabilite dalla normativa. Inoltre, la formazione dei lavoratori deve ripetersi:

  • In occasione di trasferimento o cambio di mansione;
  • In occasione di modifiche al processo lavorativo che alterino la sicurezza (introduzione di nuove attrezzature, sostanze pericolose ecc);
  • Ogni 5 anni per motivi di aggiornamento delle competenze;
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La formazione dei lavoratori viene realizzata in orario di lavoro?

Si, l'attività formativa e informativa viene realizzata in orario di lavoro e nell'ipotetico caso in cui ciò non sia possibile e si debbano somministrare i corsi di formazione fuori orario di lavoro le ore extra impiegate devono essere corrisposte al lavoratore sottoforma di retribuzione di ore di straordinario.

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Chi deve pagare i corsi di formazione sulla sicurezza?

I corsi di formazione non devono comportare oneri economici a carico dei lavoratori, secondo il Testo Unico le spese devono essere sostenute il Datore di Lavoro. Oltre al costo del corso di formazione il datore di lavoro deve garantire il regolare compenso lavorativo durante tutto il tempo che il lavoratore spende per la sua formazione, quindi le ore impiegate nella formazione non devono essere recuperate dal lavoratore. In caso di corsi fuori sede, al lavoratore dovrà essere corrispsoto anche il rimborso delle spese di viaggio. Nel caso in cui il datore di lavoro si rifiutasse di retribuire ai lavoratori il tempo in questione, questi ultimi potrebbero agire in sede giudiziale richiedendo il rimborso del costo della formazione dovuto alla mancata retribuzione.

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Quali sono i contenuti minimi dei corsi di formazione?

La durata i contenuti minimi e le modalità della formazione per i lavoratori sono definiti

  • Art. 37 Dlgs 81/08;
  • Accordo Stato - Regioni 223 del 21/12/2011;
  • Accordo Stato - Regioni del 7/7/16

In essi, tra le altre cose, si stabilisce che il loro programma sia essenzialmente diviso in due parti:

  • Parte generale
    che tratta conoscenze base sulla sicurezza sul lavoro, cenni normativi, definizioni e principi ed è comune a tutti i lavoratori
  • Parte specifica
    che tratta argomenti di durata e contenuto variabile in base al livello di rischio presente in azienda;
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Quante ore durano i corsi?

Risponderemo a questa domanda schematizzando i dati numerici in un'apposita tabella:

Tipo di Corso Durata
Parte Generale 4 ore
Parte Specifica rischio basso 4 ore
Parte Specifica rischio medio 8 ore
Parte Specifica rischio alto 12 ore
Corso di Aggiornamento 6 ore
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I corsi di formazione hanno validità se svolti online?

Secondo Accordi Stato-Regioni del 2016 che disciplina l'erogazione dei corsi di sicurezza sul lavoro in e-learning, è possibile svolgere in tale modalità soltanto:

  • la parte generale di 4 ore;
  • la parte specifica a rischio basso di 4 ore;
  • il corso di aggiornamento di 6 ore;

Questo significa che i lavoratori impiegati in aziende a rischio basso potranno seguire la totalità sia del corso di formazione che quello di aggiornamento su piattaforfma e-learning, mentre le altre due categorie di lavoratori, rischio medio e alto, potranno servirsene solo per la parte generale e l'aggiornamento e dovranno integrare la rispettiva parte specifica con delle lezioni in aula frontale o aula virtuale (videoconferenza).

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