FAQ: Preposto per la Sicurezza

Scopri tutte le risposte alle domande sul ruolo del preposto della sicurezza in azienda.

Ecco le risposte a tutte le domande importanti relative alla figura del preposto per la sicurezza sul lavoro.

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Chi è il preposto per la sicurezza?

La definizione di preposto per la sicurezza ci viene fornita dal Testo Unico per la Sicurezza, che lo descrive come un individuo che:
[...]in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.
Da ciò si evince che questa figura si può considerare una sorta di "sentinella della sicurezza" a cui il datore di lavoro demanda alcune mansioni e responsabilità relative alla sorveglianza della sicurezza sul lavoro.
Si tratta di una figura che spesso coincide con quella di:

  • capo-squadra;
  • capo-officina;
  • capo- reparto;
  • capo-sala;

o altre figure simili che all'interno dell'ordine gerarchico della loro azienda, sono investiti di una maggiore responsabilità in proporzione alla loro competenza ed esperienza lavorativa nel settore.

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Quando è obbligatorio il preposto?

La presenza del preposto in azienda è strettamente dipendente da una scelta del datore di lavoro, quindi non è sempre obbligatorio.
Di norma, infatti, la sorveglianza rientra tra i compiti che il datore di lavoro deve svolgere in prima persona, tuttavia nelle imprese di dimensioni più estese, o in aziende in cui il titolare non può essere costantemente presente, nasce la necessità di uno o più individui che svolgano il ruolo di preposto.
In questi casi il datore di lavoro procede con la nomina.

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Come avviene la nomina?

Incaricare ufficialmente un Preposto per la sicurezza è dunque una facoltà del Datore di Lavoro, che in quel caso deve procedere con una specifica lettera di nomina che deve avere le caratteristiche indicate di seguito:

  • data certa;
  • i compiti relativi alla sicurezza delegati al preposto;
  • l'attribuzione dei poteri gerarchici necessari al portare a termine tali compiti;
  • la firma per accettazione;

Tale incarico dunque deve essere formalizzato anche a livello contrattuale.

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Cosa Fa il Preposto?

Come abbiamo visto, la lettera di nomina è il mezzo "burocratico" per incaricare il preposto delegandogli dei compiti e delle mansioni specifiche.
Ecco cosa fa il preposto per la sicurezza all'interno dell'azienda:

  • sovrintende e vigila sui lavoratori controllando che attuino le disposizioni e gli obblighi in materia di sicurezza;
  • si assicura che le zone esposte a rischio grave e specifico siano accessibili solo a lavoratori con una formazione adeguata;
  • richiede l'osservanza delle procedure di emergenza, dando istruzioni ai lavoratori su come abbandonare la zona pericolosa se è necessario;
  • informa tempestivamente i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato;
  • deve astenersi dal chiedere ai lavoratori di riprendere le attività se la situazione di pericolo grave e immediato persiste;
  • segnala tempestivamente al datore di lavoro tutte le irregolarità riscontrate nei mezzi, nelle attrezzature, nei DPI;
  • fa rapporto al datore di lavoro su ogni condizione di pericolo riscontrata durante l'attività lavorativa
  • frequenta corsi di formazione e aggiornamento in materia di sicurezza;
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Quali sono i diritti del Preposto?

A fronte dei sopracitati doveri, chi ricopre questo ruolo ha pure dei diritti che deve far valere, e possono essere per sommi capi riassunti nel seguente elenco:

  • Diritto di esigere che l'azienda adotti i provvedimenti necessari al miglioramento delle condizioni di sicurezza del proprio reparto di competenza;
  • Diritto di organizzare e distribuire le mansioni nel proprio reparto;
  • Diritto di ricevere supporto nelle operazioni di formazione, aggiornamento e sensibilizzazione dei lavoratori in materia di sicurezza;
  • Diritto di avere a disposizione tutti i DPI necessari per garantire il massimo livello di sicurezza possibile.
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Quali sono le Sanzioni per Preposto?

Chi svolge le funzioni di preposto ha dunque dei diritti e dei doveri da cui derivano responsabilità nei confronti della sicurezza in azienda.
Trattandosi di responsabilità regolate da norme ben precise e di vitale importanza per la salvaguardia della salute e dell'integrità del lavoratore, il D.Lgs le configura come "responsabilità penali" che fanno scattare sanzioni ben precise ai danni dei preposti negligenti o inadempienti.
Per quanto riguarda il preposto, invece, la situazione è molto più semplice, in quanto il D.Lgs. 81/08 riporta in maniera chiara le sanzioni a carico di questa figura.
In primo luogo i preposti rischiano una pena detentiva fino a 2 mesi o una sanzione amministrativa da 438,40 € a 1.315,20 € per:

  • mancata vigilanza sull'applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte dei lavoratori;
  • mancata vigilanza sull'utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori;
  • richiesta di riprendere l'attività lavorativa nonostante la persistenza di un pericolo grave ed immediato;
  • mancata segnalazione al datore di lavoro della presenza di irregolarità in materia di sicurezza sul posto di lavoro.

Un altro provvedimento predisposto dal D.Lgs 81/08 è la pena detentiva fino ad 1 mese e una sanzione da 219,20 € a 876,80 € per:

  • mancata informazione dei lavoratori sugli eventuali rischi a cui sono esposti;
  • mancata verifica che i lavoratori esposti a rischio abbiano ricevuto adeguate informazioni;
  • mancato svolgimento di appositi corsi di formazione e aggiornamento;

per completare l'elenco delle sanzioni per preposto citiamo un arresto fino a 2 mesi o un'ammenda fino a 1.753,60 € per le inadempienze connesse ai rischi di esposizione a sostanze chimiche pericolose.

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La formazione dei preposti è obbligatoria?

Secondo il testo unico, tra gli obblighi del datore di lavoro figura la somministrazione della formazione ai lavoratori.
Secondo l'articolo 37, i preposti devono ricevere una formazione adeguata e commisurata ai propri compiti in materia di sicurezza, intraprendendo dei percorsi formativi, identificabili con corsi di formazione, che devono far loro acquisire consocenze e competenze relative a:

  • soggetti coinvolti nella sicurezza aziendale e obblighi relativi;
  • definizione, individuazione e valutazione dei rischi;
  • individuazione delle misure di prevenzione e protezione adatte;

La normativa predispone anche l'obbligo di rinnovare periodicamente tali conoscenze e competenze tramite opportuni corsi di aggiornamento.

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Ogni quanto va fatto l'aggiornamento?

I soggetti che ricoprono il ruolo di preposti per la sicurezza dovranno provvedere ad aggiornare la propria formazione ogni 5 anni.

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Qual è il programma dei corsi di formazione?

La normativa in vigore stabilisce un programma obbligatorio per i corsi di formazione del preposto.
Esso si divide in 8 moduli che sono relativi a:

  1. Compiti, obblighi e responsabilità dei principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale;
  2. Relazioni tra soggetti interni ed esterni al sistema di prevenzione;
  3. Definizione ed individuazione dei fattori di risch io;
  4. Incidenti ed infortuni mancati;
  5. Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori;
  6. Valutazione dei rischi dell'azienda, (e riferimento al settore in cui il preposto opera);
  7. Individuazione di misure di prevenzione e protezione;
  8. Modalità di esercizio della funzione di controllo dell'osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni in materia di sicurezza;

I corsi di aggiornamento quinquennali avranno tratteranno i medesimi argomenti allo scopo di rinfrescare la preparazione del soggetto e adeguarla ad eventuali nuove disposizioni normative.

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Quanto durano i corsi di formazione?

Secondo quanto disposto dalla normativa attuale i corsi di formazione e aggiornamento per preposti devono avere la seguente durata:

Tipologia Corso Durata Corso
Corso di Formazione per Preposti 8 ore
Corso di Aggiornamento per Preposti 6 ore
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I corsi hanno validità se svolti online?

Secondo l'Accordo tra Stato e Regioni per quanto riguarda la validità dei corsi online in modalità e-learning per preposti valgono le seguenti regole:

  • l'aggiornamento può essere fruito in e-learning nella sua interezza;
  • la formazione iniziale solo in parte;

Per quanto riguarda il corso di formazione iniziale sarà possibile svolgere in e-learning soltanto le prime 4 ore del corso (relative ai primi 5 moduli).
Se si sceglie questa modalità, la legge impone di integrare le altre 4 ore tramite lezioni in aula frontale durante le quali i corsisti acquisiranno le conoscenze necessarie a considerare la loro formazione completa e valida.
Questa modalità è meglio nota come "modalità blended" e prevede che per ciascuna "parte" del corso sia effettuata una verifica finale svolta nelle stesse modalità di erogazione (una online e una in aula)

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