Norma cei 11-27 IV edizione: cos’è e cosa cambia per i lavori elettrici

Il 1° aprile del 2005 il Comitato Elettrotecnico Italiano emanava la prima edizione della Norma CEI 11-27 relativa all'esecuzione dei lavori elettrici.
Nel corso degli anni è stata più volte aggiornata fino a giungere alla versione attualmente in vigore, la IV edizione del 2014 .
Scopriamo nello specifico cosa prevede questo importantissimo documento di legge.

Norma cei 11-27: cos'è?

Si tratta come anticipato della normativa di riferimento a cui è obbligatorio rifarsi per tutte le attività classificabili come Lavoro elettrico.
Questo allarga il suo campo di applicazione a tutte le operazioni e i lavori svolti su impianti elettrici, o in prossimità di essi, esercitati a qualunque livello di tensione.
Per essere più specifici si applica dunque sia alle procedure quotidiane di lavoro che a quelle di manutenzione e a tutti i lavori non elettrici se svolti in vicinanza di:

  • impianti elettrici;
  • linee elettriche aeree;
  • cavi sotterranei non isolati;
  • qualsiasi altro tipo di dispositivo elettrico;

CEI 11-27 e D.lgs 81/08

L'importanza di questa norma in materia di sicurezza sul lavoro è ribadita dal Decreto Legislativo n°81 del 2008, che agli articoli 82 e 83, si esprime a proposito dei lavori sotto tensione e in prossimità di parti attive, stabilendo le modalità in cui essi devono essere svolti, le procedure e le attrezzature idonee a svolgerli.
Per maggiori informazioni ecco i due articoli in questione:

La IV edizione del 2014: cosa cambia?

L'ultima edizione della norma CEI 11-27 è derivante dalla Norma CEI EN 50110-1:2014 e con essa condivide, essenzialmente, anche la struttura, tuttavia rispetto ad essa introduce novità importanti come:

  • la definizione delle figure responsabili dei lavori elettrici;
  • le modifiche alle definizioni di lavoro elettrico e lavoro non elettrico;
  • istruzioni specifiche per le persone comuni che eseguono lavori non elettrici;
  • introduzione della distanza DA9 riguardante i lavori non elettrici;
  • modifiche alla distanza di lavoro sotto tensione, in riferimento alla bassa tensione;
  • innovazioni nella modulistica relativa a tali lavori.

nel seguito del nostro articolo scenderemo nel dettaglio definendo meglio i punti più salienti.

Responsabili dei lavori elettrici: le nuove definizioni

Oltre al Responsabile dell'Impianto e al Preposto ai Lavori, rispettivamente indicati con le sigle RI e PL, la IV edizione introduce 2 nuove figure:

  • Persona o Unità Responsabile dell'impianto elettrico o URI;
  • Persona o Unità Responsabile della realizzazione del Lavoro o URL;

come è chiaro, la volontà del legislatore è indicare che tali ruoli possono essere ricoperti da una persona singola o da un gruppo di persone qualora la situazione lo richieda.
Nello specifico la URI è definita testualmente come:
"Unità designata alla responsabilità complessiva per garantire l'esercizio in sicurezza di un impianto elettrico mediante regole ed organizzazione della struttura aziendale durante il normale esercizio dell'impianto"
La URL è definita come la persona o l'unità che ha il compito materiale di eseguire il lavoro.
La normativa introduce anche delle definizioni e delle relative qualifiche per i soggetti che si occupano dello svolgimento dei lavori elettrici dividendole in:

  • PEC o Persona Comune;
  • PAV o Persona Avvertita;
  • PES o Persona Esperta;
  • PEI o Persona Idonea;

Si considera persona comune o PEC l'individuo che non ha ricevuto formazione o informazione circa lo svolgimento dei lavori elettrici e che di conseguenza è privo di esperienza e non idoneo a svolgerli.
Le altre tre invece sono delle vere e proprie qualifiche attribuibili dal datore di lavoro al soggetto in base al suo grado di preparazione e competenza in materia.
Per ulteriori informazioni specifiche su pes, pav e pei vi rimandiamo alla nostra FAQ.

Definizione di lavoro elettrico e valutazione delle distanze

La norma CEI 11-27 definisce il lavoro elettrico come "[...]un intervento su impianti o apparecchi con accesso alle parti attive (sotto tensione o fuori tensione) nell'ambito del quale, se non si adottano misure di sicurezza, si è in presenza di un rischio elettrico[...]" specificando anche che lavori del genere possono essere svolti soltanto dalle figure di cui sopra, in virtù della formazione professionale, della conoscenza e dell'esperienza in loro possesso.
Viene anche definito il lavoro non elettrico in base alla distanza entro cui esso viene svolto rispetto all'impianto.
Si rende urgente dunque anche una valutazione delle distanze che vengono definite a loro volta in:

  • DL o distanza che definisce la zona limite del lavoro sotto tensione;
  • DV o distanza che definisce la zona limite del lavoro in prossimità di tensione;
  • DA9 o distanza che definisce la zona limite del lavoro non elettrico;

Ovviamente le distanze variano in base alla tensione nominale del sistema misurata in KV secondo il seguente schema:

Tensione nominale del sistema in KV DL DV DA9
fino a 1 non a contatto 30 300
3 6 112 350
6 9 112 350
10 12 115 350
15 16 116 350
20 22 122 350
30 32 132 350
36 38 138 500
45 48 148 500
60 63 163 500
70 75 175 500
110 100 200 500
132 110 300 500
150 120 300 700
220 160 300 700
275 190 400 700
380 250 400 700
480 320 610 -
700 530 840 -

La nuova modulistica

Per quanto riguarda la modulistica relative allo svolgimento dei lavori elettrici, le novità introdotte dalla normativa riguardano i seguenti documenti:

  • Check List Idoneità Appaltatore (ad uso del Committente);
  • Modulo per la Qualifica degli Addetti alla Manutenzione delle Cabine Elettriche;
  • Designazione del ruolo di URI;
  • Lettere di nomina delle figure dell'Unità Responsabile della realizzazione del Lavoro e del Preposto al Lavoro;
  • Registro riesame dell'idoneità ai lavori elettrici sotto tensione
  • Piano di Intervento;
  • Piano di Lavoro;
  • Documento di Valutazione delle Distanze per l'esecuzione in sicurezza dei lavori non elettrici
  • Delega del ruolo di Responsabile dell'Impianto da parte dell'Unità Responsabile dell'Impianto;
  • Modulo di Restituzione dell'Impianto;
  • Modulo di Consegna dell'Impianto;
  • Nomina del Responsabile dell'Impianto Elettrico;
  • Lettera di conferimento della Qualifica al Personale Addetto ai Lavori Elettrici (Pes, Pav, Pei);

Commenti

  • Giuseppe Giovanni Bellotti 29/10/2021 - 16:16

    Quali obblighi relativi al dispositivi di protezione individuale ????

    Rispondi
    Redazione Corsisicurezza.it 12/11/2021 - 12:42

    Ecco un articolo in cui si parla degli obblighi relativi ai dpi: https://www.corsisicurezza.it/blog/dpi-normativa-categorie-dispositivi-di-protezione-individuale.htm

  • Elena 07/08/2019 - 12:46

    Buongiorno, ma chi si occupa di cablaggi su parti elettromeccaniche che corsi deve fare? pes, pav; pei? grazie

    Rispondi
    Redazione Corsisicurezza.it 08/08/2019 - 13:01

    Salve, si, per tutti i lavori esposti a rischio elettrico bisogna svolgere il corso pes-pav-pei.

  • Bruce 04/08/2019 - 07:12

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